Trasferirsi in Spagna
Se vuoi trasferirti in Spagna devi sapere qual è la prassi e quali sono le pratiche burocratiche per mettersi in regola con la legge spagnola.
Questa è una guida completa su cosa, come e quando devi fare il NIE, l’empadronamiento, il NIE verde e quando potrai ricevere le cure dalla sanità Spagnola.
Trasferirsi in Spagna: cosa ti serve fare e quando
Non è detto che ti serve fare il NIE!
Te lo dovevo proprio dire; a meno che tu non abbia da iniziare a lavorare, comprare una casa o fare una società in Spagna puoi aspettare a fare il NIE.
Lo status di Cittadini Europei
Come italiano hai uno status privilegiato in Spagna, essendo uno dei paesi della Comunità Europea che stabilisce la libera circolazione di persone e cose all’interno della Comunità.
Questa appartenenza ti permette di stanziare in tutti i Paesi Europei senza avere il “patema d’animo” di doverti regolarizzare entro 90 giorni, pena l’espulsione.
Messa così sembra che le leggi sull’immigrazione per te non valgano più ma non è proprio così!
Questa parte te la spiego in un articolo dedicato all’empadronamiento, procedura in cui la legge sull’immigrazione influisce maggiormente
Perché ti trasferisci in Spagna e quali sono le tue priorità
Questa è la domanda che devi farti: quali sono le mie priorità?
Quello che vuoi o devi fare in Spagna ti condiziona su quali pratiche burocratiche affrontare per prime.
Faccio qualche esempio per farmi capire meglio.
Mi trasferisco in Spagna e cercherò un lavoro da dipendente
La tua priorità, oltre a trovare un posto di lavoro, è quella di facilitare la tua assunzione avendo già i requisiti essenziali a disposizione.
NIE e Número de Afiliación a la Seguridad Social (NAF).
Sono le due cose che ti servono perchè l’azienda che ti assume sia facilitata nella tua assunzione immediata e ti possa far lavorare immediatamente.
NIE
Numero identificación Estranjero
NAF
Número de Afiliación a la Seguridad Social
Permesso di Residenza
Certificado de registro de Ciudadano de la Unión (NIE verde)
AIRE
Iscrizione all'AIRE
È pur vero che il contratto di lavoro lo puoi stipulare anche senza il NIE potendo essere identificato in maniera inequivocabile tramite il tuo documento di identità italiano ma la Tesorería General de la Seguridad Social (TGSS) non ti potrà mai rilasciare il numero senza il tuo NIE.
Se cominci a lavorare solo con il contratto firmato, l’azienda che ti assume si mette in una posizione irregolare non potendo regolarmente versare quanto dovuto alla Seguridad Social.
Quindi, se il caso è questo, prima di tutto devi farti assegnare un NIE e poi il Número de Afiliación a la Seguridad Social (si fa online in pochissimo tempo).
Sono un pensionato che si trasferisce in Spagna per il suo clima e tranquillità di vita
In questo caso non è assolutamente necessario che tu faccia per primo il NIE ma vai a fare l’empadronamiento.
Già! Vai a dichiarare dove vivi e con il certificado de empadronamiento fai la tua iscrizione all’AIRE che ti permetterà di richiedere l’S1 alla ultima ASL di competenza.
A dire il vero potresti fare l’iscrizione all’AIRE anche con una semplice prova di recapito ma per il Consolato che deve controllare la tua posizione è più semplice avere un documento ufficiale in mano.
Perchè ti serve proprio il modello S1?
Con il modello S1 l’Italia si impegna a pagare alla Spagna tutte le spese mediche che sostiene per curarti.
La copertura sanitaria, la prova di reddito sufficiente per mantenersi e la casa dove puoi abitare sono le condizioni assolutamente necessarie per essere accettati dalla Spagna come residenti.
Le cose quindi, come vedi, si concatenano e il famigerato NIE ti verrà assegnato quando l’extranjería ti accetterà come residente e, a prova di ciò, ti rilascerà la tesserina verde intitolata “Certificado de registro de Ciudadano de la Unión” volgarmente detto NIE verde.
Il nome NIE verde viene dato perchè c’è scritto anche il NIE a te assegnato ma in realtà la tesserina verde è il permesso di residenza.
Tienilo in mente e non fare confusione tra NIE e Permesso di residenza. Quando ti chiedono il NIE in Spagna ti chiedono il numero e non la tessera.
Bene! Dal punto di vista burocratico sei a posto: adesso non ti resta che goderti la pensione.
Hai risorse o fonti di reddito che ti permettono di vivere
Anche in questo caso il NIE non è la tua priorità.
Devi però provare di avere le risorse per vivere oltre la soglia di povertà e sii coperto a livello sanitario con una assicurazione medica.
Cosa significa?
Puoi risolvere mostrando di avere un conto corrente con un saldo medio negli ultimi 6 mesi pari all’IPREM che è stabilito nella Ley de Presupuestos Generales del Estado (la Legge di Bilancio dello Stato).
Aggiungici anche un margine di sicurezza del 5/10% cioè; se per l’anno 2026 l’IPREM era di 7.200€ calcola di aggiungendo il 5% / 10%, arrivare quindi, a circa € 8.000 di saldo medio nel periodo.
Se hai dei famigliari a carico calcola di aggiungere circa il 50% per persona in più!
Il conto corrente deve essere intestato a te e deve essere la banca a fare la dichiarazione di saldo medio.
Spesso non è necessario che la banca sia spagnola ma se la dichiarazione viene fatta in altre lingue deve essere fatta la traduzione giurata della dichiarazione.
Devi avere anche una assicurazione medica.
Deve essere già pagata per un anno e coprire quanto la Seguridad Social e senza copagos cioè senza contributi da parte tua per le prestazioni mediche.
Tutto deve essere coperto esclusivamente all’assicurazione.
Hai anche la disponibilità della casa e ti sei empadronato?
Hai tutto! L’extranjería ti rilascerà il permesso per risiedere in Spagna e ti assegnerà, in questa occasione, anche il NIE.
Ti trasferisci in Spagna per lavorare in proprio
Apri una attività in Spagna e la prima cosa che devi fare è affidarti ad un Asesor (Commercialista) che ti apre tutte le posizioni fiscali e non fiscali necessarie per poter operare.
In questo caso farti assegnare il NIE è una priorità dato che avrai a che fare con la pubblica amministrazione che ti deve riconoscere. Il NIE serve proprio a questo, farti riconoscere inequivocabilmente dal sistema amministrativo spagnolo.
Ti consiglio di fare sin da subito anche il Certificato digitale.
Cosa estremamente comoda e richiesta anche dai consulenti che ti curano la contabilità per l’invio dei vari modelli di denuncia delle tasse, periodici ed annuali.
Una volta aperto l’Autonomo e ti sei empadronato, puoi dimostrare con le dichiarazioni periodiche che hai un reddito sufficiente per mantenerti e mantenere i famigliari a carico.
Le quantità di reddito da dimostrare sono le stesse descritte in precedenza e cioè si calcola in base all’IPREM, mentre per la sanità sarai coperto dalla sanità pubblica visto che stai pagando la Seguridad Social.
Dovrai dimostrare di essere in regola con tutti i pagamenti sia delle tasse che della Seguridad Social per ottenere il permesso di trasferire la tua residenza in Spagna.
Tiriamo le somme! Cosa serve per trasferirsi in Spagna!
Lo avrai a questo punto capito anche da solo!
La Spagna accetta cittadini comunitari che dimostrino una situazione non disagiata; una situazione stabile e che non siano un peso per lo Stato spagnolo a qualsiasi livello:
economico, sanitario e abitativo.
È l’Europa che lo dice per prima nelle sue direttive affermando che nessun cittadino di uno Stato membro deve pesare allo Stato ospite dettando già le linee base recepite poi dai vari Stati.
Anche tu dovrai dimostrare i 3 principi fondamentali per essere accettato; l’Organo competente per darti il consenso di trasferirti in Spagna è l’Extranjería; e ti dico come!
Dimostrare di avere la disponibilità di una casa
Dimostrare di avere la disponibilità di una casa forse è la cosa più semplice.
Puoi averla acquistata, stai pagando un affitto o sei ospite di qualcuno.
In tutti i casi hai i giustificativi che dimostrano che hai un tetto sopra la testa.
Se l’hai comprata avrai l’atto di compravendita, se paghi un affitto avrai un contratto di affitto (affitto residenziale) se sei ospite avrai una dichiarazione di ospitalità da parte dell’ospitante.
In qualsiasi caso dovrai empadronarti e l’Ayuntamiento avrà il compito di controllare se effettivamente vivi in quella casa e che la casa abbia le caratteristiche minime di spazi e sanitarie per poterti ospitare.
L’Extranjería avrà bisogno del certificado de empadronamiento o del volante di iscrizione (la ricevuta di presentazione della richiesta.
Molte extranjerías vogliono solo il certificado de empadronamiento o altro similare e non solo il volante de presentación. In effetti, se ci pensi bene, tu puoi aver presentato tutto per essere iscritto nel registro del Padron Municipal ma non viene accettata la richiesta per qualche motivo.
A quel punto non hai la disponibilità di una casa.
Dimostra di essere coperto a livello medico
Le strade che hai sono due:
Copertura tramite Sanità Pubblica spagnola
Sei coperto dalla Sanità Pubblica dal momento che paghi la Seguridad Social o hai dimostrato che qualche altro Stato paga per te la Spagna (caso dei pensionati).
Paghi la TGSS quando versi o qualcuno versa per te le quote stabilite.
Pagherai tu nel caso di lavoro autonomo mentre pagherà per te il datore di lavoro nel caso di lavoro dipendente.
Anche il Pensionato italiano viene coperto dalla Sanità pubblica in quanto questa viene rimborsata dall’Italia.
Assicurazione medica privata
Non paghi la Seguridad Social?
Devi stipulare una assicurazione con una compagnia assicurativa spagnola!
L’assicurazione deve essere totale, cioè coprire come e quanto la Sanità Pubblica, deve essere già pagata come minimo per un anno e non avere copagos cioè tu non devi partecipare (in nessuna, anche minima, percentuale) alle spese per esami o cure.
Gli Spagnoli fanno ampio uso delle assicurazioni private anche se coperti dalla Sanità Pubblica ed è per questo che il costo dell’assicurazione è basso se parliamo di persone in salute e giovani.
Diventa complicato in caso di patologie e età avanzata.
Se sei coperto dalla Sanità Pubblica hai anche il beneficio di pagare poco o comunque meno i medicinali che ti servono.
Se invece sei coperto da assicurazione privata, purtroppo, i medicinali li paghi a prezzo pieno.
Dimostra un reddito sufficiente
Questa è la parte, forse, più difficile.
In effetti non è sempre così facile dimostrare nelle forme idonee di avere un reddito sufficiente per vivere dignitosamente in Spagna.
Diventa più difficile quando si hanno dei famigliari a carico e quindi il reddito da dimostrare si fa più elevato.
Ti ho già spiegato prima le cifre da dimostrare senza però dirti come fai a dimostrarlo.
Se sei un dipendente lo dimostri portando un contratto a tempo indeterminato e l’ultima (ma meglio le ultime due) busta paga. Alcune volte chiedono anche la Vida Laboral che è un documento rilasciato online dalla TGSS.
Nel caso di lavoratore autonomo dovrai portare per l’ultimo trimestre completo di contabilità:
Se sei un pensionato il tuo certificato della pensione è la prova di quanto ammonta il tuo reddito annuale e periodico.
In questo caso dovrai fare una traduzione giurata del documento.
Cosa importante nel trasferirsi in Spagna
Ricorda che non hai fretta per mettere a posto la burocrazia!
Hai tutto il tempo che ti serve e il tuo obiettivo principale deve essere quello di sistemarti nella miglior maniera possibile in modo da stare bene e far stare bene tutti i tuoi cari che ti accompagnano.
Sei un cittadino della Unione Europea e puoi stare in Spagna per tutto il tempo che vuoi.
È pur vero che ci sarebbe una scadenza. Se passi più di 6 mesi nel territorio di uno Stato dovresti spostare la residenza in quello Stato visto che usufruisci in maniera maggiore (nell’anno solare) dei servizi erogati dallo Stato ospite.
Questa scadenza però non è di facile dimostrazione salvo per esempio essersi empadronati da più di 6 mesi.
Non è una prova assoluta ma Hacienda potrebbe contestare il fatto che non hai ancora fatto la residenza e anche la difesa costa, anche solo in tempo da dedicarci.




